UN BELLO SPETTACOLO TEATRALE
In questo periodo si susseguono, nelle varie città italiane, iniziative legate alle lotte operaie del biennio rosso, quello del 1968-69: Genova non fa eccezione, e martedì diciassette dicembre ha luogo una manifestazione.
Si tratta di una pièce teatrale, che si svolge nella cornice del circolo Arci “Barabini di Trasta”, sito in salita Ca’ de’ Trenta 3 cancello - nel quartiere valpolceverasco di Trasta - a pochi metri dal villaggio dormitorio degli operai impegnati nei lavori legati al Terzo Valico ferroviario dei Giovi.
La giornata non è certo delle più invitanti: già dal mattino, infatti, sulla città si susseguono scrosci temporaleschi improvvisi, accompagnati da forti raffiche di vento, che limiteranno fortemente il numero di presenze.
Sono le ore 21:00 quando si spengono le luci e sale sul palco l’attrice Laura Ponzone che, con l’ausilio di Massimiliano Loizzi, dà vita ad un monologo a più voci, tratto dal romanzo di Chiara Ingrao, dal titolo: “Dita di dama”.
Si tratta della storia, ambientata nel periodo dell’autunno caldo in una fabbrica di Roma dove si intrecciano le storie di svariati personaggi femminili, dell’amicizia tra due donne, Francesca e Maria.
L’inizio dello spettacolo vede quest’ultima rivolgersi disperata all’amica perché il padre ha deciso che deve andare a lavorare in fabbrica, mentre lei sogna di continuare gli studi: l’idea di dover fare l’operaia la sconforta.
Il racconto prosegue poi con la descrizione della esistenza che la stessa protagonista vive all’interno del luogo di lavoro, e che la porta, al termine di un percorso, a dirsi orgogliosa del ruolo che ricopre nella società.
Questo anche grazie agli insegnamenti che le derivano da una militante dell’Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti) che, grazie alla lettura delle opere del presidente Mao Tsetung e del giornale Servire il Popolo, le fa prendere coscienza del proprio ruolo.
Bosio (Al), 19 dicembre 2019
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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